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Un sito personale per omaggiare il paese dove sono nato e gli amici che mi hanno fatto vivere momenti meravigliosi |
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2° Happening di scultura (Finale 1 - 4 Maggio - 2008) |
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7°concorso di pittura estemporanea ( a cura dell'Ass.Tur.Pro Loco Pollina) |
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Il filmato sottostante è presente nel portale You Tube
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Pollina
è un comune della Provincia di Palermo che dista pochi chilometri da Cefalù e Castelbuono. E’ situato su un pizzo roccioso alto 763 metri, che sovrasta, a Nord, il Mar Tirreno, dove, come perle incastonate, sono visibili le isole Eolie; a Sud ad Est e ad Ovest è circondato dai monti Nebrodi e le Madonie. A valle il fiume Pollina, chiamato "Monalos" da Tolomeo, scorre quasi al confine tra le provincie di Palermo e Messina. Pollina dista da Palermo 89 Km ed è raggiungibile dalla A20 PA-ME, uscita Pollina-Castelbuono. Percorrendo poi la SS 113, verso Messina, si arriva al bivio che porta al centro storico.
Le origini di Pollina sono certo molto antiche, probabilmente
risalgono al periodo della espansione coloniale
Infatti vari scrittori antichi, tra cui Cicerone, parlano di una certa Apollonia ubicata tra Motta e Gangi. Tra la fine della dominazione romana e l'inizio di quella musulmana fu costruita la torre quadrata e il castello che sovrasta il paese la cui costruzione è certamente anteriore al sec. XIII. Di esso si fa menzione in un diploma dell'Imperatore Federico II di Svezia dell'anno 1207. Da questo castello faceva le sue osservazioni astronomiche Francesco Maurolico, ospite dal 1494 al 1575 del Marchese Giovanni II Ventimiglia. Ai piedi dell’antica torre sfruttando il pendio roccioso, è stato costruito recentemente (1978), su progetto dell’architetto Antonio Foscari, un meraviglioso teatro che presenta le caratteristiche sostanziali del teatro greco, l'insieme è reso suggestivo dal colore delle pietre per metà dicolore rosato e per metà bianche: durante l'estate vengono rappresentati spettacoli e commedie di grande valore artistico-culturale. Il patrimonio storico-artistico di Pollina è oggi uno dei più ricchi delle Madonie. Si possono ammirare, ancora oggi, le opere più importanti: - i resti dell'antico Convento dei Minori Conventuali; - la Chiesa Madre dove si conservano numerose opere d'arte di cui le più importanti: la Natività di Antonello Gagini, una delle sculture più belle mai realizzate dallo scultore che, nella sua incantevole bellezza, è perfettamente conservata; la Madonna delle Grazie di Antonello Gagini; - la Madonna della Catena e la Madonna della Pietà di scuola gaginiana. - La chiesa di San Pietro Apostolo che risulta essere la più antica tra le chiese di Pollina (esisteva Già nell'anno 1117). - La chiesa di San Giuliano, vescovo di Le Mans protettore del paese. Il territorio è in gran parte boscoso, ma alle pendici del monte prospera principalmente l'ulivo seguito dal frassino e l'amolleo dai quali si ricava la manna usata nell'industria dolciaria e nella poduzione farmaceutica. Non mancano i frutteti e le piante appartenenti alla flora mediterranea come, per esempio, i corbezzoli. Alla “piana” ,vicino al mare, fruttificano agrumi di grande qualità: nel periodo della fioritura si avverte un effluvio di gradevole profumo di zagara. L'economia si basa prevalentemente sulla raccolta della manna, sulla produzione dell’olio e del vino che viene imbottigliato nell’Azienda enoagricola “S. Anastasia”
Per ulteriori informazioni e approfondimenti collegarsi con i siti Web: www.comune.pollina.pa.it - www.prolocopollina.org |
ALCUNE DELLA OPERE CHE SI POSSONO AMMIRARE ALL'INTERNO DELLA CHIESA MADRE DI POLLINA