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Liria Ribaudo è nata a Mistretta (ME), il 28
ottobre 1959. Vive e lavora nella sua città natale. E' sposata e mamma
di due figli.
Ha studiato presso l'Istituto Professionale
Femminile di Stato, dove ha conseguito il diploma di maturità di
stilista di moda. Ha scoperto proprio in questa stagione le sue qualità
artistiche. Il suo stile è maturato lentamente. Non è un limite
giudicare il suo percorso artistico segnato dall'andamento sperimentale
dell'autodidatta. Nei suoi quadri impiega la tecnica della china
colorata o quella della pittura acrilica, su tela o su cartoncino
colorato. I soggetti e i temi dei suoi quadri sono quelli della cultura
popolare e contadina di Mistretta. C'è, per così dire, una vena di
verismo figurativo ovvero di naturalismo paesaggistico in quasi tutte le
sue opere, in alcune delle quali, più recentemente, si evocano anche
contenuti con suggestioni mitologiche e surreali.
Si può anche parlare di realismo fotografico.
Ma trattasi di un realismo filtrato da una forte componente lirica e
autobiografica. La realtà è sempre filtrata dal sentimento. Non è realtà
oggettiva.
C'è, quindi, anche la componente nostalgica.
Nostalgia fa rima con poesia.
Ha partecipato a diverse mostre collettive di
pittori e artisti mistrettesi, a partire dal 1989. Ad agosto 2002 ha
documentato la sua produzione pittorica con una mostra personale, che si
è svolta nella villa comunale "Garibaldi" di Mistretta.
Dino
Porrazzo
Osservare i quadri di Liria è come tuffarsi nei vicoli di pietra che
raccontano le storie della nostra gioventù, delle nostre sfrenate corse
lungo un intrico di passaggi labirintici segnati da cadute memorabili.
Il
lavoro presentato da Liria con il sapiente contributo di Tatà Lo Iacono,
è un'altra testimonianza d'affetto. Un tributo alla nostra città natale
che tiene legati a se i suoi figli.
La
bellezza delle opere e gli accostamenti poetici impreziosiscono il
lavoro e lo rendono gradevole perchè ricco di racconti artistici e di
luoghi che portano alla memoria volti ormai inesistenti o espressioni
leali di un'amicizia che non ha mai sfumato il suo valore.
Lucio Vranca |